Category Archives: EUROPEAN PROJECTS

Progetto Europeo – GO-IN! – diGital platfOrms for INner areas

Siamo lieti di annunciare che MetaHeritage s.r.l. è impegnato nel progetto GO-IN!, che mira alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico dei piccoli centri storici delle aree interne fragili.

Con un approccio unico e altamente specializzato, MetaHeritage sta creando un metaverso dedicato al centro storico di Stigliano (MT), offrendo una narrazione immersiva e interattiva per i cittadini e i visitatori. Questo metaverso permetterà di esplorare digitalmente il borgo, interagire con i suoi contenuti virtuali e partecipare a esperienze culturali innovative.

Il Progetto GO-IN!

Il progetto GO-IN! si propone di sperimentare sistemi di fruizione virtuale per la tutela e la valorizzazione di centri storici a rischio di spopolamento, abbandono e degrado. L’iniziativa si concentra sulla creazione di gemelli digitali di queste aree, con l’obiettivo di preservare la memoria storica e promuovere uno sviluppo sostenibile.

Area di Intervento: Stigliano, Basilicata

Stigliano, capofila dell’area interna SNAI Montagna Materana, è stato scelto come area pilota. Il centro storico, in particolare il Rione Terra, rappresenta un contesto eterogeneo caratterizzato da: fenomeni franosi ricorrenti, presenza di tecniche costruttive tradizionali locali, presenza di un ricco patrimonio naturalistico e culturale, minacciato da dissesti e spopolamento.

Il progetto prevede un approccio multidisciplinare, articolato in diverse azioni:

  1. Documentazione Digitale

  2. Rilevamenti Geologici e Valutazioni di Rischio

  3. Censimento delle Risorse

  4. Sviluppo di Sistemi Digitali Avanzati

GO-IN! si colloca all’interno della Missione 1, Misura 3 (Turismo e Cultura) del PNRR, che promuove la digitalizzazione e la valorizzazione del patrimonio culturale. Il progetto beneficia del finanziamento dell’Unione Europea nell’ambito del programma NextGenerationEU, rappresentando un esempio concreto di innovazione applicata a contesti fragili.

Progetto GO-IN!

Grazie alla sinergia tra la tecnologia innovativa di MetaHeritage e un approccio multidisciplinare, il progetto GO-IN! offre un modello replicabile per affrontare le sfide delle aree interne fragili. La creazione di un metaverso per Stigliano non solo contribuisce alla conservazione del patrimonio culturale, ma apre nuove prospettive per la promozione e la gestione sostenibile di questi luoghi per le generazioni future.

Ultimi aggiornamenti

Il 6 e 7 febbraio 2025 si sono tenute due giornate di workshop presso l’Università degli Studi di Parma, Dipartimento di Architettura e Ingegneria (DIA). L’evento, organizzato dall’Unità di ricerca dell’Università di Parma, ha visto la partecipazione di professori, ricercatori e studenti dall’Università degli Studi di Pavia e dall’Università degli Studi della Basilicata, e di professionisti dell’azienda Metaheritage srl. I momenti di discussione e confronto sono stati arricchiti anche dal contribuito di docenti e studenti dell’Università di Parma esterni al progetto. Durante la prima giornata di incontro, tenutasi presso la Sala del Consiglio della sede Centrale dell’UNIPR, sono state stabilite le prossime azioni di disseminazione scientifica ed organizzati gli incontri di formazione rivolti ai tecnici della Municipalità di Stigliano. Alle decisioni operative è seguito un aggiornamento dei lavori portati avanti individualmente dai differenti settori scientifici coinvolti. Il giorno 7 febbraio l’evento è proseguito presso il polo di Ingegneria Didattica nel Parco Area delle Scienze. Qui, il confronto con l’azienda Metaheritage ha permesso ai ricercatori delle tre Unità di individuare possibili soluzioni per lo sviluppo della piattaforma virtuale prevista dal progetto. 

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Progetto Europeo – DUT – Driving Urban Transitions

Siamo orgogliosi di annunciare che Metaheritage s.r.l. è ufficialmente partner del progetto di ricerca Urban ElemenTREE, il quale si inserisce nell’ambito del percorso di transizione Circular Urban Economies (CUE) del Bando Europeo DUT 2023, co-finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Horizon Europe.

Il progetto Urban ElemenTREE si propone di confrontare e integrare diverse pratiche di pianificazione degli spazi verdi urbani, con l’obiettivo di creare un terreno comune tra numerose discipline e aree di competenza. L’iniziativa punta a migliorare e uniformare i metodi esistenti per il monitoraggio ambientale degli alberi, la modellizzazione e le indagini digitali, rendendo lo studio delle complesse interazioni tra gli alberi e l’ambiente costruito più rapido, preciso ed efficiente.

Attraverso la creazione e lo sviluppo di Urban Living Labs in cinque città europee coinvolte nel progetto, saranno raccolti dati e condotte indagini approfondite per promuovere sistemi innovativi di gestione e monitoraggio del verde urbano.

Urban ElemenTREE metterà a disposizione una piattaforma online dedicata alla gestione della copertura arborea urbana, fornendo modelli digitali e metriche dettagliate sugli alberi. Questo strumento supporterà i professionisti nell’ottimizzazione della pianificazione e della progettazione urbana.

DUT - Driving Urban Transitions

Credits: https://dutpartnership.eu/

Il Driving Urban Transitions (DUT) Partnership è un programma intergovernativo di ricerca e innovazione che affronta le principali sfide legate alle transizioni urbane. L’ambizione del DUT è quella di creare e facilitare un ecosistema di innovazione che permetta a tutti gli attori urbani – amministrazioni, aziende, ricercatori e cittadini – di partecipare attivamente e beneficiare dei risultati.

Attualmente, il programma coinvolge 67 partner provenienti da 28 paesi e si concentra sul supporto alle città europee nel loro percorso verso la sostenibilità. Il DUT mira a migliorare la qualità della vita nelle aree urbane, promuovendo soluzioni innovative che rispondano alle sfide sociali, ambientali ed economiche.

Il DUT contribuisce significativamente a diverse iniziative strategiche dell’Unione Europea, tra cui: la Missione dell’UE per città climaticamente neutre e intelligenti, il Green Deal Europeo, l’Agenda Urbana per l’UE.

L’approccio del DUT si articola in tre percorsi di transizione, chiamati Transition Pathways, che affrontano temi chiave per lo sviluppo urbano sostenibile:

  1. Positive Energy Districts, per promuovere quartieri energeticamente autosufficienti.
  2. The 15-minute City, che punta a ridisegnare le città in modo che tutti i servizi essenziali siano accessibili entro 15 minuti a piedi o in bicicletta.
  3. Circular Urban Economies, incentrato sulla creazione di economie urbane circolari per ottimizzare l’uso delle risorse e ridurre gli sprechi.

Attraverso bandi competitivi come il DUT Call 2023, il programma finanzia progetti di ricerca e innovazione transnazionali che supportano le città europee nel loro percorso di transizione verso modelli economici e ambientali più sostenibili.

DUT – Driving Urban Transitions

Il ruolo e le attività di ricerca nel progetto Urban ElemenTREE

Il progetto Urban ElemenTREE si concentra sull’analisi di modelli innovativi per la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, integrando approcci avanzati che coniugano tecnologie digitali, sostenibilità e strategie interdisciplinari. L’obiettivo principale è quello di migliorare la gestione del verde urbano e degli elementi naturali in contesti cittadini complessi, promuovendo una documentazione accurata e analisi avanzate delle interazioni tra ambiente costruito e paesaggio.

L’approccio adottato è orientato all’innovazione e prevede lo sviluppo di competenze specifiche nella modellazione 3D, nell’integrazione dei dati e nella loro elaborazione. Un ruolo centrale è riservato al riconoscimento e alla documentazione dei processi di rigenerazione urbana, valutando il loro impatto sullo sviluppo territoriale e spaziale. Questo permette una comprensione approfondita delle dinamiche che plasmano il patrimonio culturale e ambientale, facilitando una gestione più consapevole e sostenibile del territorio.

La ricerca si avvale di tecnologie all’avanguardia per il rilievo, la diagnosi e la modellazione digitale. Tra gli strumenti utilizzati vi sono:

  • Laser scanner 3D e scanner laser mobili, per rilievi estremamente precisi e dettagliati;
  • Stazioni totali per misurazioni topografiche ad alta precisione;
  • Droni UAV e tecnologie basate su Structure from Motion, per la generazione di modelli digitali complessi;
  • Fotogrammetria 2D e 3D per la documentazione visiva di edifici e paesaggi monumentali;
  • Dynamic Lasertech e 3D EYE, per ottenere rappresentazioni tridimensionali ad altissima risoluzione.

Queste tecnologie consentono la creazione di database tridimensionali complessi, che rappresentano un supporto fondamentale per diverse applicazioni, tra cui la progettazione architettonica, la pianificazione urbana, la conservazione del patrimonio storico, la sicurezza e la prevenzione sismica. I dati raccolti vengono elaborati per la costruzione di archivi digitali e dispositivi informativi che migliorano la gestione del territorio e consentono analisi approfondite sulle trasformazioni urbane.

Un aspetto significativo del progetto riguarda il costante aggiornamento dei laboratori di ricerca, che stanno progressivamente sostituendo gli strumenti tradizionali di misurazione e rappresentazione manuale con dispositivi digitali di nuova generazione. Questo sviluppo è visibile sotto due aspetti: da un lato, l’adozione di strumenti innovativi per la digitalizzazione dei dati; dall’altro, l’evoluzione verso formati digitali capaci di offrire livelli di dettaglio diversificati in funzione delle specifiche esigenze progettuali.

Le attività di ricerca si concentrano su diverse aree d’intervento, tra cui:

  • Documentazione, conservazione e gestione del paesaggio urbano, dei parchi storici e delle architetture monumentali;
  • Sviluppo di metodologie avanzate per indagini preliminari volte alla costruzione di basi metriche e documentarie affidabili per supportare la progettazione, il restauro e la diagnostica degli spazi urbani;
  • Analisi dell’impatto ambientale e valutazioni volte alla protezione del territorio e alla pianificazione sostenibile.

Attraverso questo approccio altamente innovativo, Urban ElemenTREE si propone di contribuire alla creazione di nuove soluzioni tecnologiche e metodologiche per la gestione del patrimonio culturale e ambientale, con un impatto significativo sulla pianificazione e progettazione urbana. La combinazione di tecnologie digitali avanzate e strategie interdisciplinari favorisce la comprensione e la gestione delle complesse dinamiche urbane, con una visione orientata alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio.

I casi studio a Firenze

Giardino del Bobolino

Orti del Parnaso

Orto botanico

Parco Villa al Ventaglio

Piazza d’Azeglio

Viale Affrico

Villa Fabbricotti

Piazza Demidoff

Ultimi aggiornamenti

L’evento di lancio del progetto Urban ElemenTREE si è tenuto nella città di Aarhus nelle giornate del 16 e 17 gennaio 2025, segnando l’inizio ufficiale delle attività.

Progetto Europeo – HEPHAESTUS – HEritage Protocols for ArcHitecturAl European croSs-bordering siTes evalUationS

Siamo orgogliosi di annunciare che Metaheritage s.r.l. è ufficialmente partner non accademico del progetto europeo HEPHAESTUS.

L’obiettivo principale del progetto è quello di sviluppare e testare i Modelli Informativi digitali e le banche dati 3D affidabili per i Percorsi del Patrimonio Culturale attraverso i territori transfrontalieri dell’UE, definendo protocolli collaborativi e intersettoriali per aumentare il riconoscimento sociale e migliorare i processi di pianificazione e gestione sostenibile.

Il progetto prende in considerazione due diversi cross-bordered CHR che permettono una comprensione ampia delle trasformazioni a lungo termine, sia in una dimensione geografica (dal nord al sud Europa) che temporale (dal Medioevo ai posti di avvistamento del XX secolo). Il primo si trova sulla costa del mar Baltico tra Polonia e Germania (fortificazioni teutoniche, olandesi, prussiane e della Seconda Guerra Mondiale), mentre il secondo riguarda la costa nord-orientale del mar Adriatico tra Italia e Croazia (fortificazioni romane, veneziane, ottomane, austro-ungariche e dell’ex Jugoslavia).

Intersecando e confrontando questi due percorsi per evidenziare le diversità e somiglianze architettoniche in termini di soluzioni difensive, sarà possibile definire una solida base di conoscenze per le ontologie dell’architettura militare.

Sito Ufficiale CORDIS – EU

Obiettivi specifici (OS):

CROSS-KNOWLEDGING (OS1, OS4) 

Le attività di formazione applicata condotte sul campo aiuteranno i ricercatori e gli esperti non accademici a crescere insieme nelle competenze scientifiche, nel networking e nella consapevolezza complementare, definendo protocolli per lo sviluppo di sistemi digitali. 

  • OS1. Definire un glossario internazionale che colleghi le biblioteche digitali e le architetture militari, risolvendo così non solo problemi terminologici, ma anche problemi semantici e topologici tra diversi paesi, ambienti di ricerca e funzionalità dei sistemi informativi; 
  • OS4. Valutare l’interoperabilità e la funzionalità delle banche dati e dei Modelli Informativi promossi dal progetto, in relazione ad altri sistemi di gestione europei (European Digital Innovation Hubs – EDIHs).

CROSS-FUNCTIONING (OS2, OS3, OS7) 

Azioni integrate per la definizione di modelli digitali caratterizzati da un dualismo di “spazio fisico/spazio architettonico” e “spazio digitale/spazio dei Beni Culturali Architettonici” nelle loro relazioni. 

  • OS2. Definire i meccanismi operativi di un modello digitale (DT) collegato a un singolo episodio architettonico, che possa poi funzionare su scala più ampia promuovendo la creazione di modelli informativi (IM) con un alto livello di dettaglio e precisione sia nella geometria che nel contenuto; 
  • OS3. Definire una rappresentazione adeguata per il sistema di architetture sparse su vaste aree, in modo da poter rappresentare i Beni Culturali Architettonici (BCA) e i loro paesaggi come un modello parametrico; 
  • OS7. Testare il protocollo in due casi studio transfrontalieri (BCA) collegati all’architettura militare, al fine di valutare la significatività delle complessità dovute alla presenza di confini in un sistema multidimensionale che include sia lo spazio che il tempo.

CROSS-BORDERING (OS5, OS6) 

Azioni collaborative tra Partner Accademici (PA), Centri di Ricerca (IC), Autorità Pubbliche (PA) e PMI per incrementare la conoscenza dei sistemi di Beni Culturali Architettonici (BCA) e dei loro modelli digitali, attraverso un trasferimento sinergico di conoscenze a livello europeo. 

  • OS5. Creazione di un Sistema di Gestione di Banche Dati Collaborativo (DBMS) per la ricerca dei membri del team, in cui interoperare sui modelli digitali delle architetture da diversi punti di vista, eliminando così le distanze; 
  • OS6. Definire un protocollo digitale per la documentazione di percorsi culturali transfrontalieri funzionale alla gestione e valorizzazione multidirezionale delle informazioni e dei beni architettonici associati ai percorsi.

Approccio metodologico complessivo:

  • Acquisizione di dati digitali dei nuovi cross-border CHRs: acquisizione e integrazione dei dati attraverso l’applicazione di diverse metodologie di rilevamento rapido. 
  • Strutturazione di modelli 3D semantici: i dati acquisiti sono organizzati semanticamente utilizzando tecnologie basate sull’intelligenza artificiale per facilitare l’interpretazione dei dati e la classificazione sistematica. 
  • Associazione di modelli e banche dati e fruizione delle piattaforme di Sistemi di Gestione dei Modelli: i modelli, come contenitori multidimensionali di informazioni, sono strutturati tramite interfacce VPL attraverso una serie di algoritmi e istruzioni di generazione. 
  • Definizione di banche dati multiscala standardizzate: sviluppo di CP (ad esempio, CityGML 2.0, Cesium Ion, ArcGIS Online) in cui i sistemi informativi sono associati tramite tecniche computazionali VPL capaci di analizzare, gestire e categorizzare i dati e le loro molteplici relazioni. 

Ultimi aggiornamenti

L’evento di lancio del progetto europeo HEPHAESTUS si è tenuto tra il 6 e l’8 novembre 2024 a Firenze, presso il Dipartimento di Architettura (DIDA) dell’università di Firenze. 

Progetto Europeo ERC – Venice’s Nissology

Venice's Nissology. Reframing the Lagoon City as an Archipelago: A Model for Spatial and Temporal Urban Analysis (16th-21st centuries)

VeNiss – Grant agreement ID: 101040474
DOI – 10.3030/101040474
Funded under – European Research Council (ERC)

Nel rileggere l’arcipelago veneziano in chiave di grande frangia urbana della città, la ricerca Venice’s Nissology – condotta dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova (DBC) in partnership con I Tatti (The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies) e il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze (DIDA) – si propone di rivalutare i siti lagunari come un tessuto connettivo fondamentale per le pratiche urbane cittadine e di riscoprirne il ruolo di pedine nella scacchiera geografica, sociopolitica e  amministrativa della Serenissima.

Per questo progetto abbiamo realizzato una serie di scansioni da drone aereo e subacqueo, a supporto della fase di digitalizzazione 3D delle isole dell’arcipelago di Venezia.

Nella tradizione storica Venezia è città priva di mura e porte e quindi di periferie. Il progetto ERC VeNiss vuole scardinare questo paradigma per indagare i rapporti urbani, politici e culturali che legano la capitale marciana all’arcipelago lagunare visualizzandoli in una mappa online 3D e interattiva a uso di studiosi, ricercatori e del grande pubblico. L’infrastruttura semantica consente un viaggio nel tempo e nello spazio per scoprire le vicende stratificate delle oltre sessanta isole “domestiche” che punteggiano la laguna veneziana attraverso ricostruzioni digitali 2D e 3D georiferite e integrate con la documentazione di ricerca e i risultati delle nuove attività di rilevamento digitale.

Immmagine di copertina: Egnazio Danti (1536-1586), Venezia, 1581 (Città del Vaticano, Musei Vaticani, Galleria delle Carte Geografiche)

Sito Ufficiale CORDIS – EU (Fact Sheet)

Work in progress...

EVENTI PUBBLICI

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

CICLO DI SEMINARI
Terre “disgiunte dal continente”

Giornate Europee dell’Archeologia 2023

Progetto Europeo – Prometheus – Scansioni 3D in Spagna e Polonia

Siamo orgogliosi di annunciare che Metaheritage s.r.l. è ufficialmente parte del progetto di ricerca europeo Prometheus. 

Prometheus si distingue per il suo approccio interdisciplinare, mirato alla raccolta, all’archiviazione e all’analisi di dati digitali legati al patrimonio architettonico. Questo lavoro è finalizzato allo studio, alla valorizzazione e all’integrazione di complessi architettonici di grande rilevanza nei circuiti turistici. Inoltre, funge da banco di prova per valutare le strategie di conservazione a lungo termine di vasti volumi di dati digitali. 

Dopo l’individuazione del primo caso studio lungo il percorso di Upper Kama in Russia e a seguito dello scoppio della guerra in quell’area geografica, il progetto ha subito una fase di rimodulazione che ha individuato come poli di indagine la Gdańsk Fortress Route a Danzica (Polonia) e la Jaime I Route nei pressi di Valencia (Spagna).

Il progetto Prometheus è finanziato nell’ambito del Programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea, che facilita la collaborazione tra università e imprese per favorire lo scambio di competenze e conoscenze, con l’obiettivo di avanzare nelle metodologie di documentazione e di conservazione del Patrimonio Culturale europeo.  

L’obiettivo di PROMETHEUS è quello di attuare un’azione interdisciplinare per la documentazione e la catalogazione delle informazioni sui beni architettonici, stimolando la formazione dei ricercatori sul valore costruttivo e storico dei Percorsi dei Beni Culturali.

La ricerca sviluppa metodologie innovative di digitalizzazione dell’architettura con l’integrazione di dati multidisciplinari e modelli informativi prodotti da figure specializzate in grado di operare sui beni del patrimonio.

Una prima azione come caso studio pilota, praticata sui monumenti presenti nel percorso di Upper Kama (Russia), è finalizzata alla definizione una “Charta”, per permetterne la replicabilità. La rete di ricercatori dei diversi settori coinvolti favorisce l’ampliamento culturale e tematico necessario per sviluppare e mostrare le competenze che il mercato richiede.

Il progetto di ricerca intende sviluppare un Sistema Informativo 3D, multidisciplinare e implementabile, che rappresenti la fase propedeutica alla gestione, manutenzione e valorizzazione degli Itinerari dei Beni Culturali presso i comitati e le amministrazioni europee. Il sistema, per essere ampiamente applicabile, è concepito per essere a basso costo e facile da replicare, e intende ottimizzare un canale innovativo di cooperazione tra ricercatori e professionisti attraverso l’uso di Protocolli Collaborativi BIM.

Scopri di più sul progetto Prometheus

studio pilota: upper kama

Lo studio comparativo dei siti mette in luce coerenza stilistica e forme e temi unitari tra il barocco moscovita e le influenze europee. I siti monumentali sono caratterizzati da architetture religiose simboliche e isolate, caratterizzate dall’uniformità stilistica degli elementi decorativi in ​​laterizio.

Il patrimonio architettonico di Upper Kama deriva da uno sviluppo culturale localizzato contenuto in una cornice storica ben definita, così come le influenze europee nei caratteri costruttivi e stilistici, diffuse attraverso scambi culturali lungo le rotte commerciali.

Un Percorso Culturale unico, per sviluppare pratiche di documentazione e digitalizzazione unificate finalizzate alla gestione amministrativa e alle pratiche di conservazione.

La rimodulazione del progetto: Danzica (PL) e Valencia (ES)

Inizialmente, come già evidenziato, il progetto prevedeva come caso di studio la regione della Kama Superiore, in Russia. Tuttavia, con lo scoppio della guerra, è stato riorientato per includere altri rilevanti complessi europei. In particolare modo, il progetto ha incluso, da una parte, la digitalizzazione dell’archivio cartografico della città di Danzica (PL) e il rilievo delle mura del centro storico; dall’altra, il rilievo delle fortezze e luoghi religiosi della via di Jaime I, nell’area di Valencia (ES).

1- DIGITALIZZAZIONE DELL’ARCHIVIO CARTOGRAFICO E RILIEVO DELL’ANTICA ARCHITETTURA MILITARE DEL CONTESTO URBANO 

Danzica (PL)

Danzica, città portuale situata sulla costa del Mar Baltico, ha sempre avuto un legame fondamentale con l’acqua, che ha giocato un ruolo cruciale nelle sue fortificazioni. Sin dal Medioevo, il fiume Vistola e i canali artificiali hanno costituito il cuore del sistema difensivo, creando un paesaggio urbano caratterizzato da isole e quartieri collegati dall’acqua.

Le fortificazioni medievali, risalenti ai secoli X-XIII, sono state sottoposte a numerose trasformazioni e danneggiate durante la II Guerra Mondiale, ma alcune parti del sistema difensivo, come le mura medievali trecentesche e i bastioni, sono ancora visibili.

Per approfondire la comprensione di queste strutture storiche, è stata avviata una ricerca che ha incluso la consultazione di mappe storiche, in gran parte custodite nella Biblioteca dell’Accademia Polacca di Danzica, e la digitalizzazione dei documenti d’archivio.

Nonostante i danni subiti dall’archivio cittadino durante la Seconda Guerra Mondiale, sono sopravvissuti documenti fondamentali per la ricostruzione storica, come:

  • La pianta del 1619 di Cornelius Van den Bosch, che illustra le fortificazioni a bastioni occidentali.
  • Le viste del porto medievale di Zbierski (1964), che integrano la rappresentazione della città medievale con quella rinascimentale.

Questi documenti sono stati digitalizzati utilizzando tecnologie innovative:

1. Fotogrammetria per elementi bidimensionali, con cui si sono ottenute ortofoto ad altissima risoluzione. Attraverso l’uso di algoritmi avanzati, è stato possibile migliorare la qualità delle immagini, rendendo visibili dettagli precedentemente inaccessibili.

2. Tecnologia gigapixel, che ha prodotto immagini piramidali di oltre 700 milioni di pixel, perfettamente nitide anche a livelli di zoom elevati.

L’analisi del sistema difensivo di Danzica ha portato all’individuazione di diverse fasi:

  • Periodo X-XIII secolo: Le prime fortificazioni in legno e terra, costruite dopo l’incorporazione nello stato di Mieszko I e Bolesław il Coraggioso, furono sostituite nel 1295 da nuove strutture autorizzate da Przemysł II.
  • 1343–XVI secolo: Sotto i Cavalieri Teutonici, venne realizzato un sistema di mura in mattoni con fossati, torri e porte, alcune delle quali sopravvivono tutt’oggi. Dal 1482, le fortificazioni furono integrate con bastioni in legno e terra.
  • Periodo rinascimentale e moderno: L’uso della polvere da sparo rese le mura obsolete, trasformandole in elementi funzionali o demolendole.
  • XIX-XX secolo: Le fortificazioni marittime e collinari vennero adattate per scopi militari durante la Seconda Guerra Mondiale.

Oggi, il paesaggio appare frammentato, con molte delle strutture medievali nascoste da infrastrutture moderne o integrate in contesti industriali.

Le operazioni di rilievo, fondamentali per documentare e analizzare il patrimonio urbano di Danzica, hanno utilizzato un approccio integrato basato su:

1. Laser scanning terrestre (TLS) e mobile (MLS), che hanno prodotto dei rilievi 3D (nuvole di punti ad alta densità) delle aree urbane, dai bastioni rinascimentali alle fortificazioni lungo il corso della Vistola.

2. Fotogrammetria da drone, combinata con rilievi GPS, per allineare i dati acquisiti da diverse piattaforme e creazione di modelli tridimensionali, arricchiti da un database di texture, shader e campioni architettonici, utile per il restauro virtuale e la pianificazione edilizia. 

Questi rilievi hanno generato un’enorme quantità di dati, tra cui mappe ortografiche, modelli tridimensionali e dataset di elementi architettonici, tutti integrati in un sistema informativo centralizzato. 

Il progetto ha sviluppato un sistema informativo complesso, strutturato per produrre due principali tipologie di rappresentazioni:

  1. Ripristino del paesaggio attuale: identificazione delle aree da restaurare e creazione di proposte visive dettagliate per il recupero.
  2. Percorso culturale immaginato: utilizzo di mappe e modelli avanzati per delineare nuovi itinerari storico-culturali, con una visione chiara del patrimonio e della sua evoluzione.

Queste rappresentazioni multidimensionali, che includono disegni tecnici, modelli 3D e contenuti multimediali, offrono una visione olistica del patrimonio urbano di Danzica.

In conclusione, il progetto ha creato un’infrastruttura digitale che collega la ricerca storica con le tecnologie più avanzate, rivoluzionando lo studio e la gestione del patrimonio culturale. Attraverso la digitalizzazione, l’analisi e la modellazione tridimensionale, è stato possibile:

  • Documentare e conservare il sistema difensivo della città.
  • Favorire la valorizzazione culturale e turistica.
  • Fornire strumenti innovativi per il restauro e la pianificazione urbana.

Questa combinazione di approcci tradizionali e moderni rappresenta un modello esemplare per la conservazione del patrimonio nell’era digitale.

2- LE CRUZ DE TÈRMINO E LE CRUZ CUBIERTAS

TERRITORIO DI VALENCIA (ES)

Le Cruz de Tèrmino e le Cruz Cubiertas sono monumenti medievali caratteristici del territorio valenciano, emersi durante l’espansione del regno aragonese nel XIII secolo. Introdotti sotto Giacomo I d’Aragona, detto “il Conquistatore”, segnavano simbolicamente la riconquista cristiana dei territori sottratti al dominio musulmano. Questi monumenti servivano come strumenti di legittimazione politica e religiosa, posizionati strategicamente nei pressi di centri urbani e lungo strade per marcare i confini del regno e richiamare i viandanti alla devozione.

Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Università Politecnica di Valencia, ha approfondito lo studio architettonico e simbolico di queste croci, evidenziandone il ruolo storico-culturale. Le ricerche si sono concentrate sulle Cruz Cubiertas, strutture più complesse rispetto alle semplici Cruz de Tèrmino, in quanto dotate di una copertura protettiva ed è stata individuata come area di studio quella relativa a Valencia. Il lavoro si è concentrato sulle croci monumentali costruite lungo le strade principali e nei pressi delle città, luoghi che, nel contesto medievale, fungevano da segnalazioni visive del dominio cristiano.

A livello tecnico, sono state impiegate tecniche avanzate di rilievo fotogrammetrico per analizzarne l’evoluzione, la distribuzione e il valore religioso. Lo studio ha prodotto modelli 3D dettagliati, favorendo una nuova comprensione delle loro caratteristiche costruttive e del loro impatto simbolico.

Le attività condotte nel corso del progetto sono state principalmente orientate alla realizzazione di un rilievo fotogrammetrico delle Cruz Cubiertas e alla elaborazione dei modelli.

1. Rilevamento Fotogrammetrico: utilizzando droni e fotocamere di alta qualità, sono stati acquisiti 1.662 scatti per generare modelli tridimensionali accurati delle Cruz Cubiertas. La metodologia prevedeva la copertura completa delle strutture con riprese da diverse angolazioni, incluse quelle aeree, per un’analisi completa.

2. Elaborazione dei Modelli: I dati acquisiti sono stati processati tramite il software Agisoft Metashape Pro, che ha permesso di generare modelli 3D altamente dettagliati delle croci. Sono stati ottenuti dense cloud e mesh che hanno permesso di documentare i dettagli architettonici e scultorei, nonché di confrontare le strutture differenti.

La fotogrammetria è stata scelta come metodologia principale in quanto consentiva di effettuare il rilevamento in tempi relativamente brevi, pur mantenendo una precisione elevata. Questo è stato particolarmente utile in quanto molte delle Cruz Cubiertas si trovano in aree ad alta densità urbana o lungo strade trafficate, dove altre metodologie di rilevamento avrebbero incontrato difficoltà logistiche.

Un altro aspetto importante del progetto è stata la gestione di casi problematici durante i rilievi che ha portato a una lunga fase di post-produzione per correggere e rifinire i modelli 3D, assicurando comunque una rappresentazione precisa della struttura.

In conclusione, il progetto ha confermato l’importanza delle Cruz Cubiertas come simboli di fede e potere politico del regno aragonese. Le scansioni dettagliate non solo valorizzano questi monumenti, ma costituiscono una base per future ricerche, mappature e iniziative di tutela. Una mappatura georeferenziata delle Cruz de Tèrmino e Cruz Cubiertas potrebbe rivelare importanti connessioni tra la viabilità medievale e la diffusione del regno aragonese.

Diffusione dei risultati

Prometheus H2020, Interdisciplinary actions for the documentation and elaboration of an information system on cultural heritage routes, 27 ottobre 2023, Gdansk, Polonia

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Prometheus H2020, Documenting Cultural Heritage Routes through Digital Technologies, The military architecture of Gdansk, 31 marzo 2023, Firenze

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Bursich Daniele; Parrinello Sandro, The “PROMETHEUS” European Project: Gdańsk Fortress Route (Poland), in Proceedings, 2024, 96, 18.

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